Societa'
  Le formazioni
  Info
  Links

SILVIO PIOLA

..Che Piola sia un vercellese d.o.c. non vi e’ alcun dubbio: Silvio, pero’, nacque a Robbio Lomellina (PV) il 29 Settembre 1913: e allora, come la mettiamo con questa presunta vercellesita’? Andiamo adagio: la famiglia Piola e’ piemontese, non ha nulla di lombardo. Innanzitutto la madre e’ una Cavanna, ossia appartiene a quella stirpe bicciolana che diede alla Pro il famoso portiere sopracitato.

Il papa’, e’ nato a Carpignano, un paesino al confine della provincia novarese con quella vercellese, ad un tiro di mitraglietta dalle scarne acque del Sesia, il fiume che bagna Vercelli e la cui riva destra piu’ tardi assistera’ a cento e cento pomeriggi di caccia ( e di pesca) di Silvio Piola. La famiglia Piola di Vercelli, gestiva un’attivita’ di commercio al minuto (avevano anche un banchetto al mercato, attivita’, questa piu’ che mai itinerante), e decisero di spostare momentaneamente il domicilio in Robbio per una maggiore comodita’ lavorativa.

Ma Robbio e’ una mera tappa volante per il piccolo Piola (e la sua famiglia), che infatti ritornarono rapidamente in  “sede” - cioe’ a Vercelli - quando il futuro goleador aveva meno di dieci mesi. Ed ecco ristabilito cosi’ il buon diritto di Vercelli alla paternita’ di Silvio. E’ qui che Silvio cresce, gioca e contrae il bacillo del giuoco del calcio, forse trasmessogli proprio dallo zio Pinot. Quindi i primi calci al Belvedere, alla Veloces, e in quella Pro di cui rimase per sempre innamorato. Poi, via verso la Leggenda... “. Cfr. Bruno Slawitz : “I Campioni del giorno” ediz. S.E.S.S. / La Gazzetta dello Sport del 24 Marzo 1952.

In effetti, chiunque conoscesse Piola, sa bene di quanto il Campione del Mondo del ‘38 fosse realmente sempre “con la testa” a Vercelli, sebbene ne fosse sovente distante, durante la sua fulgida carriera: « Giocava alla Lazio? A fine gara la prima domanda agli amici era: La Pro, la Pro... Cos’ha fatto la Pro? ». Anche ai compagni di camera (cosi’ narra il calciatore Vincenzo Scordo, sua grande amico e collega ai tempi biancazzurri) parlava sempre solo della sua citta’... insomma che barba ‘sta Vercelli ...Ecche’ ci sara’ mai?".

Per capire la risposta, occorre semplicemente venire a visitarla, Vercelli. E rimanere a bocca aperta per le sue bellezze artistiche.

(Cfr. Il Grande Libro della Pro Vercelli, di Tacchini, Sala, Casalino - GS Editrice)

Silvio Piola